Green design
 
       
 

Nello sviluppo di questo lavoro (che per brevità definiremo Eco-capitolato) ricoprono notevole importanza le diverse indicazioni provenienti dalla metodologia Life Cycle Assessment (LCA) e dalla progettazione eco-sostenibile, strumenti consolidati nel settore della bio-edilizia per quanto riguarda l’adozione di materiali e tecniche costruttive che contribuiscono alla riduzione dell’impatto complessivo di una struttura sull’ecosistema, permettendo una diminuzione del consumo di risorse e dei carichi energetici e ambientali, un maggior livello di benessere e salubrità negli ambienti interni in un ottica di ciclo vita.

Come riportato in precedenza, le indicazioni di eco-compatibilità sono state integrate mediante l’adozione di metodologie quali LCA ed EPM (Environmental Preference Method) che hanno permesso di inserire ulteriori elementi di valutazione atti a definire i requisiti ambientali delle attività di ristrutturazione.

Metodologia LCA
La metodologia LCA, eseguita in accordo con le norme ISO 14040, consente di calcolare in maniera oggettiva il carico ambientale relativo alla produzione di una unità predefinita (Unità funzionale) e cioè di individuare i consumi di energia e di materie prime nonché tutti i rilasci (reflui) verso l’ambiente suddividendoli in contributi direttamente e indirettamente imputabili al processo in esame.

Metodologia EPM
La metodologia EPM (Environmental Preference Method) è uno strumento, sviluppato in Olanda nel 1991 dalla Woon/Energy, che permette di confrontare i diversi materiali per l’edilizia, attualmente sul mercato, in un’ottica di impatti ambientali ad essi associati. E’ uno strumento largamente diffuso nel settore della bio-edilizia e normalmente utilizzato come supporto durante lo sviluppo di sistemi di ausilio alla progettazione in ottica ambientale1.

1 Lo stesso approccio è tra l’altro utilizzato dal TOROC (Organizing Committee XX Olympic Winter Games) per lo sviluppo di un sistema di valutazione dell’Eco-compatibilità delle Opere Temporanee previste per lo svolgimento dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

La relazione è stata sviluppata mediante la redazione di apposite schede su formato Excel che riprendono le diverse lavorazioni e i materiali elencati nel Capitolato tecnico. In particolare, le informazioni riportate sono state organizzate come mostrato nella seguente figura esemplificativa.

Per quanto riguarda la definizione delle possibili alternative, viene poi presentata una classificazione dei materiali basata sulla metodologia EPM. Ogni alternativa individuata è evidenziata con diversi simboli che variano (come definito in Figura 2) a seconda del livello di preferenza ambientale.
In Appendice alla relazione sono infine disponibili alcune descrizioni relative ai materiali eventualmente utilizzabili in alternativa a determinate lavorazioni elencate nel Capitolato. Si tratta di schede di tipo LCA contenenti un panoramica sul carico ambientale di ciclo vita.

   
   
     
   
     
Figura 2
 

Consulenza per l’inserimento paesaggistico e l’integrazione di impianti tecnologici per lo sfruttamento delle energie rinnovabili sulla Casermetta al Col de la Seigne, Comune di Courmayeur (AO);
Importo lavori 221.719,00 euro.

anno 2003.

Applicazione della metodologia di valutazione LCA alla selezione dei materiali e del mix energetico rinnovabile per la ristrutturazione della Casermetta al Col de la Seigne, Comune di Courmayeur (AO).

anno 2003

 

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